Spese mediche sostenute all’estero: Detraibilità

Negli ultimi anni molti sono i cittadini italiani che si recano all’estero per effettuare interventi medici , soprattutto odontoiatrici, attratti dai costi più contenuti rispetto a quelli praticati dalle strutture nazionali. Ai fini della detraibilità , detti costi seguono il medesimo trattamento Irpef di quelli sostenuti sul territorio Nazionale, ovvero sono deducibili nella misura del 19% della spesa sostenuta con una franchigia di € 129,11. Il dichiarante deve conservare la documentazione quietanziata (così come per le spese mediche sostenute in Italia) e tradotta. Se tale documentazione è in lingua inglese, francese, tedesca o spagnola è sufficiente la traduzione operata dal dichiarante stesso. Se in altra lingua comunitaria o extracomunitaria, la traduzione deve esser giurata. Da rilevare inoltre che , come precisato dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate N. 122 del 01 Giugno 1999, non sono detraibili le spese per il trasferimento e soggiorno all’Estero, anche se effettuate per motivi di salute.

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