Aprire un salone di parrucchiere : yes I do !

L’attività di parrucchiere, barbiere o acconciatore è disciplinata dalla Legge 17 Agosto 2005, n. 174. Per svolgere dette attività sono necessari alcuni requisiti professionali e la qualifica si ottiene dopo aver superato un esame, preceduto dallo svolgimento di un apposito corso di formazione professionale (Cfp). L’attività può essere svolta sia come impresa individuale che in forma societaria. E’ necessario quindi l’apertura di una partita IVA con codice attività 96.02.01 (codice Ateco 2007)  e l’iscrizione al Registro Imprese e  all’Albo Artigiani (essendo l’attività configurabile come artigiana) della Camera di Commercio. E’ necessaria inoltre l’iscrizione all’INPS,  che prevede un contributo minimo obbligatorio pari ad € 3.682,99 annui (fino ad un reddito annuo di € 15.548 – l’eccedenza viene tassata con aliquote a scaglioni a partire dal 23,64%) nonchè l’iscrizione all’INAIL (a copertura del rischio infortuni). Tra gli adempimenti necessari per l’inizio attività è fondamentale la presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al Comune competente, entro 30 giorni dall’inizio attività o dalla costituzione della società. La tassazione del reddito di impresa dipende dal regime fiscale che viene applicato (regime forfettario, semplificato o ordinario), anche qui a seconda che si tratti di impresa individuale o società e che sussistano specifici requisiti.

Al di là di tutti gli aspetti fiscali e burocratici accennati sopra, è importante rivolgersi ad un professionista che supporti l’attività di sturt up  attraverso un business plan,  per avere ben chiaro il l’entità dell’investimento da effettuare, la disponibilità di mezzi propri o l’eventuale ricorso a finanziamenti, e che riesca ad individuare le diverse forme di agevolazioni e finanziamenti (anche a fondo perduto) che si possono richiedere .

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