Sport: le novità della Legge di Bilancio 2018 per Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive

Sono molte le misure contenute nella Legge di Bilancio 2018 riguardanti le Associazioni Sportive Dilettantistiche e le Società Sportive.
La più rilevante riguarda l’istituzione di società sportive dilettantistiche con scopo di lucro, ovvero la possibilità di esercitare l’attività sportiva dilettantistica in forma di impresa a scopo di lucro, in una delle forme previste dal libro quinto del codice civile (ovvero società in nome collettivo, in accomandita semplice, società per azioni, in accomandita per azioni e società a responsabilità limitata).
A fronte della scelta di costituire una società sportiva dilettantistica (o trasformare una società sportiva dilettantistica non lucrativa a società lucrativa) vengono imposte una serie di prescrizioni a livello statutario. Lo statuto di tali società dovrà infatti:
– Prevedere nella denominazione o ragione sociale la dicitura “società sportiva dilettantistica lucrativa”;
– L’oggetto sociale dovrà prevedere lo svolgimento e l’organizzazione di attività sportive dilettantistiche;
– Gli amministratori non potranno ricoprire la medesima carica in altre società/associazioni sportive dilettantistiche affiliate alla medesima federazione sportiva o disciplina associata;
– Sarà obbligatoria la presenza nelle strutture sportive aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, un direttore tecnico che sia in possesso di un diploma Isef, o di laurea quadriennale in scienze motorie, o laurea magistrale in organizzazione e gestione dei servizi per lo sport e attività motorie.
Queste società, nel caso in cui abbiano ottenuto il riconoscimento dal CONI, godono della riduzione alla metà dell’IRES. Inoltre, le collaborazioni rese a favore delle società sportive dilettantistiche a scopo di lucro costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata continuativa e i relativi compensi costituiscono redditi da lavoro assimilati a quello di lavoro dipendente (tali collaboratori saranno iscritti al fondo pensione lavoratori dello spettacolo istituito presso l’INPS).
Un’altra importante novità è l’innalzamento della franchigia per i compensi da attività sportiva dilettantistica che passa da 7.500 a € 10.000. Tali compensi (oltre che rimborsi forfettari e premi) non concorrono alla formazione del reddito.
E’ previsto inoltre un credito di imposta per l’ammodernamento di impianti calcistici a favore delle società appartenenti alla Lega di serie B, Lega Pro e Lega nazionale dilettanti. Il credito è pari al 12% dell’ammontare degli interventi di ristrutturazione degli impianti fino ad un massimo di € 25.000. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio verrà emanato un decreto che individuerà le modalità di attuazione del credito.
Infine, è previsto un credito di imposta per tutti coloro che effettueranno erogazioni liberali per la ristrutturazione di impianti sportivi pubblici, anche se destinati ai soggetti concessionari. Il credito è pari al 50% delle erogazioni effettuate, fino a € 40.000, e nel limite del 3 per mille dei ricavi annui, utilizzabile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo.

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