Flat Tax 2019: cogli l’opportunità!

Quanti di voi stanno pensando da tempo di aprire una attività in proprio, perché magari non soddisfatti del proprio lavoro da dipendente, o perché c’è quel sogno nel cassetto che finora non avete trovato il coraggio di realizzare? Può essere che uno dei motivi che ancora non vi ha spinto a farlo riguardi la fiscalità. Chissà quanto dovrò pagare di tasse? Mi converrà? Dal 01/01/2019 entra in vigore la Flat Tax per le partite iva individuali, con un meccanismo di calcolo molto semplice e con molte meno restrizioni rispetto alle “vecchie” partite iva forfettarie. Riuscirete già da soli, senza l’ausilio di un esperto, a capire quanto pagherete di imposte e quindi se è arrivato il momento di “fare il salto”, di diventare imprenditore di te stesso, cogliendo l’opportunità fiscale che questa nuova normativa concede. Ecco quindi come funziona il nuovo regime forfettario.

Il regime forfettario è un particolare regime fiscale attraverso il quale si può usufruire di una partita Iva agevolata. Con il regime forfettario il reddito di un titolare di partita Iva viene tassato a forfait, sulla base cioè di un indice di redditività che cambia sulla base del tipo di attività svolta dal contribuente.

Regime forfettario 2019 | Requisiti di accesso

Dal 1 gennaio 2019,possono accedere a questo regime fiscale agevolato tutte le persone fisiche esercenti attività di impresa arti o professione che, nell’anno precedente (in questo caso il 2018):

  • hanno conseguito ricavi o percepito compensi entro il limite massimo di 65 mila euro (non più, quindi, entro i 25 e i 50 mila euro)
  • non abbiano partecipazioni a società di persone, associazioni o imprese familiari
  • non abbiano il controllo di Srl o associazioni in partecipazione che esercitano attività direttamente o indirettamente connesse con quelle svolte dal soggetto titolare del regime forfettario

Al contrario, per quanto riguarda le clausole di esclusione, non possono accedere al regime forfettario le partite Iva che:

  • hanno una contemporanea partecipazione a società di persone, associazioni, imprese familiari o società a responsabilità limitata che svolgono attività riconducibili a quelle del soggetto che applica il forfettario;
  • esercitano un’attività prevalentemente nei confronti di datori con i quali sono in corso rapporti di lavoro nei 2 periodi d’imposta precedenti (ovvero nei confronti di persone comunque riconducibili agli stessi datori di lavoro);
  • non risiedono in Italia (a meno che non provengano da un paese membro dell’Ue o appartenente allo spazio economico europeo e producano almeno il 75 per cento del loro reddito complessivo nel territorio nazionale);
  • in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricato (o porzioni di esso), di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi.

Regime forfettario 2019 | Quali sono gli obblighi e quali gli esoneri?

Nel caso in cui, quindi, un soggetto fiscale, scelga di aderire al regime forfettario, è obbligato a:

  • numerare e conservare le fatture d’acquisto e le bollette doganali
  • certificare e conservare i corrispettivi
  • presentare gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie
  • versare l’Iva in relazione agli acquisti di beni all’interno dell’Ue e ai servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge (questo, nello specifico, è da valutare caso per caso anche in base al volume di ricavi e alle normative vigenti)
  • conservare le fatture ricevute ed emesse

Mentre è esonerato:

  • dal versamento dell’Iva (di contro, naturalmente, non è possibile detrarre l’Iva a credito)
  • dalla registrazione delle fatture emesse e dei corrispettivi
  • della registrazione degli acquisti
  • della tenuta e conservazione dei registri
  • della dichiarazione e comunicazioni Iva
  • della comunicazione dati fatture (il cosiddetto spesometro)
  • della comunicazione black list
  • della comunicazione delle dichiarazioni d’intento ricevute
  • della fatturazione elettronica (ad ogni modo, anche se non esiste un obbligo come per altri professionisti, è possibile usufruire di questo strumento)

Regime forfettario 2019 | I coefficienti di redditività e calcolo

Al fine di calcolare il reddito imponibile di un soggetto fiscale in regime forfettario è necessario applicare al volume complessivo dei ricavi e compensi percepiti il coefficiente di redditività relativo al proprio codice attività (ATECO). Qui di seguito i coefficienti per le differenti tipologie di attività:

  • Commercio al dettaglio e all’ingrosso: 40 per cento
  • Servizio di alloggio e ristorazione: 40 per cento
  • Industrie alimentari e delle bevande: 40 per cento
  • Commercio di alimenti e bevande: 40 per cento
  • Commercio ambulante non alimentare: 54 per cento
  • Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie di istruzione, servizi finanziari e assicurativi: 78 per cento
  • Altre attività economiche: 67 per cento
  • Costruzione e attività immobiliari: 86 per cento
  • Intermediari del commercio: 62 per cento

Dalla cifra ottenuta, poi, vanno sottratti i contributi obbligatori ai fini previdenziali. A questo punto verrà ottenuta la base imponibile alla quale applicare la flat tax al 15% o al 5% per i primi 5 anni per le start up (ditte individuali di nuova costituzione).

 

 

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