Contribuenti forfettari: è tempo di modello Unico

I contribuenti che nel corso del 2018 hanno aderito al regime forfettario, devono provvedere a compilare e trasmettere obbligatoriamente in via telematica, entro il 2 dicembre 2019,  il Modello Unico Persone Fisiche.

COME SI COMPILA IL QUADRO LM NEL REGIME FORFETTARIO

La prima cosa che deve essere indicata dal contribuente è il tipo di reddito prodotto durante l’anno. La distinzione che va fatta è tra il reddito d’impresa, derivante dalla propria attività come ditta individuale (artigiani e commercianti), oppure da lavoro autonomo (liberi professionisti e freelance). 

Rigo LM21, prima colonna

In questa prima colonna si attesterà la sussistenza dei requisiti per la permanenza nel regime agevolato.

Rigo LM21, seconda colonna

Nella seconda colonna invece si dovranno attestare la presenza dei seguenti requisiti:

il contribuente non deve avvalersi di regimi speciali ai fini IVA o altri regimi che determinano il reddito in maniera forfettaria

non effettuare in via prevalente o esclusiva di cessione di fabbricati o terreni edificabili;

non essere soci di società di persone o associazioni dove i redditi sono attribuiti in proporzione alla partecipazione al capitale sociale, oppure essere soci di SRL che sono tassate per trasparenza;

essere residenti in Italia o in uno stato membro dell’UE o in uno stato che ha aderito all’accordo sullo spazio economico europeo in modo da assicurare un adeguato scambio informativo. Inoltre, i redditi derivanti dalla propria attività devono essere prodotti almeno per il 75% nel territorio italiano.

L’ attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, ad esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio di arti o professione

Rigo LM 21, terza colonna

In questa terza colonna, nel caso di attività start up (aliquota dell’imposta sostitutiva del 5% anziché 15%) si dovrà barrare l’apposita casella.

Ricordiamo quali sono i requisiti del contribuente per usufruire dell’aliquota agevolata:

non avere esercitato nei tre anni precedenti all’apertura della partita IVA in regime forfettario attività artistica, professionale o d’impresa, anche in forma associata

l’attività svolta con partita iva non deve essere una mera prosecuzione dell’attività svolta in precedenza da dipendente o da autonomo. Viene escluso il caso in cui l’attività precedente rientri nel periodo di praticantato obbligatorio per l’esercizio di arti o professioni.

COME SI CALCOLA IL REDDITO NEL REGIME FORFETTARIO

Il reddito nel regime forfettario viene calcolato, moltiplicando il fatturato per il coefficiente di redditività assegnato al contribuente in base al codice ATECO.

Un’altra considerazione importante da fare, ai fini del calcolo del reddito imponibile, è che nel regime forfettario i ricavi vengono tassati secondo il principio di cassa. Utilizzando questo principio ne deriva che ai fini del calcolo delle imposte (e dei contributi) devono essere presi in considerazione solo i ricavi o i compensi effettivamente percepiti durante l’esercizio.

Nei casi di eventuali passaggi dal regime ordinario al regime agevolato, per la determinazione del reddito forfettario non si terrà conto degli incassi che abbiano già concorso a formare redditi negli esercizi precedenti, secondo le regole di competenza. In questo modo si evita la doppia imposizione.

I campi da tenere in considerazione in questo caso sono i righi che vanno da LM22 a LM30.

In questi righi dovranno essere indicati:

il codice attività svolta che si ricava dal codice ATECO (colonna 1);

il coefficiente di redditività dell’attività indicata (colonna 2);

nella colonna 4 va inserito il totale dei ricavi/compensi ricevuti;

il reddito relativo all’attività (colonna 5), ottenuto moltiplicando il valore della colonna 4 per il coefficiente di redditività (colonna 2).

A seguire nel rigo LM34, nella colonna 3, deve essere indicato il reddito lordo. Questo reddito si individua sommando tutti i i redditi derivanti da tutte le attività che sono state indicate nella colonna 5 nei righi da LM22 a LM30. Inoltre, sempre al rigo LM34, nelle prime due colonne si devono indicare i redditi forfettari che fanno riferimento alle diverse gestioni previdenziali ( commercianti e artigiani o gestione separata).

I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Il quadro da compilare al fine del calcolo dei contributi previdenziali è il quadro RR. Nella sezione 1 saranno indicati i contributi previdenziali per gli iscritti alla gestione commercianti e artigiani dell’INPS, nel caso di iscrizione alla gestione separata la sezione da compilare sarà la 2.

Ricordiamo che nel caso di prima dichiarazione del contribuente, la base imponibile contributiva sarà uguale a quella valida per le imposte. Per le successive dichiarazioni invece, alla base imponibile delle imposte dovranno essere dedotti i contributi previdenziali versati nell’anno di conseguenza, la base imponibile valida per le imposte sarà  abbattuta dal valore dei contributi previdenziali versati.

LA DEDUZIONE DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI

Il valore dei contributi versati durante il periodo d’imposta dovrà essere annotato nella colonna 1 del rigo LM35.  Nel rigo LM36 invece, si andrà ad annotare il reddito netto e quindi la differenza tra il rigo LM34 e LM35 sul quale saranno calcolate poi le imposte.

IL CALCOLO DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA

Arrivati a questo punto è possibile calcolare l’imposta sostitutiva dovuta dal contribuente forfettario. Ricordiamo che a seconda del tipo di contribuente, se start-up oppure forfettario “tradizionale”, l’aliquota da applicare sarà del 5% o del 15%.

I DATI INFORMATIVI DA INSERIRE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Uno dei grossi vantaggi che porta con sé l’adesione al regime agevolato è l’esclusione dagli studi di settore e la non applicazione delle ritenute alla fonte.

In ogni caso però, nel quadro RS devono essere inseriti delle informazioni riguardo l’attività svolta e tutti i dati dei soggetti ai quali sono stati corrisposti dei compensi e non vi sia stata applicata la ritenuta secondo quanto stabilito dalla Legge che ha istituito il regime in questione.

A questo proposito, nei righi RS371, RS372, RS373 saranno indicati i codici fiscali di coloro che hanno percepito dei compensi da parte nostra per la quale non è stata applicata nessuna ritenuta. Nel caso siano stati corrisposti diversi compensi si dovrà compilare un rigo per ogni soggetto.

QUANDO SI PAGANO IMPOSTE E CONTRIBUTI

Per il 2019 la scadenza del pagamento delle imposte è stata prorogata al 30 settembre o al 30 ottobre con la maggiorazione dello 0,4%. Possibile anche il pagamento in 3 rate scadenti il 30 settembre, 16 ottobre e 18 novembre.

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