Pensionati e regime forfettario

Sei pensionato ma hai ancora la voglia e lo spirito giusto per svolgere una attività lavorativa? Lo puoi fare aprendo una partita iva forfettaria.

Così come vale per i dipendenti che avviano una nuova attività, anche per i pensionati che aprono la loro partita IVA in regime forfettario, il reddito da partita IVA non va a cumularsi con quello da lavoro dipendente ai fini impositivi.

Il reddito da partita IVA forfettaria infatti, in termini di tassazione non viene assoggettato ad IRPEF ma viene tassato attraverso un’imposta sostitutiva con aliquota del 5 % per i primi cinque anni o del 15% a seconda che si tratti di una nuova attività o meno.

Inoltre, aggiungiamo che nel caso di professionista iscritto in gestione separata INPS, il pensionato che ha aperto partita IVA, pagherà l’aliquota ridotta del 24% anziché la tradizionale del 25,72%

Fino al 2018 solo i pensionati che percepivano una pensione lorda annua inferiore a 30.000 € potevano accedere al regime forfettario e di conseguenza potevano riuscire ad evitare la maggiore tassazione IRPEF che deriva dal cumulo dei redditi derivanti da pensione e partita IVA. Per coloro che invece volevano avviare una nuova attività da autonomi avendo una pensione annua superiore a € 30.000 dovevano sottostare alla tassazione regolare con IRPEF.

Dal 1° Gennaio del 2019 non ci sono più limiti di reddito derivante da pensione, quindi si può sempre accedere al forfettario qualunque sia l’importo percepito da reddito di pensione.

Per i pensionati che dopo la tanta agognata pensione decidono di rimettersi in gioco aprendo una nuova partita IVA, ricordiamo che essi dovranno ritornare a versare i contributi previdenziali che scaturiscono dal reddito prodotto con la nuova attività. Questi contributi, a determinate condizioni, potranno andare ad aumentare la pensione già percepita.

Per coloro che aprono una nuova ditta individuale, avranno l’obbligo di iscrizione e il versamento dei contributi INPS alla gestione artigiani/commercianti. In questo caso, qualora il pensionato aderisse al regime forfettario avrebbe diritto a richiedere lo sconto del 35% previsto per gli aderenti al regime agevolato.

Per coloro che invece avviano la propria attività come professionisti, dovranno iscriversi e versare i propri contributi previdenziali alla gestione separata dell’INPS (con aliquota del 24%).

Un appunto importante che deve essere fatto in questa sede è che i pensionati con più di 65 anni che si avvalgono del regime agevolato non potranno usufruire dell’agevolazione che permette di ridurre del 50% l’importo dei contributi da versare, ma potranno comunque richiedere lo scontro del 35 % valevole per tutti coloro che aprono la partita IVA in regime forfettario e sono iscritti alla gestione commercianti e artigiani dell’INPS.

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